Partecipiamo alla manifestazione del 25 novembre, a Firenze

ore 17,30 in piazza Unità d'Italia

 

NO alla Nato NO alle guerre

Il 25-26 novembre si riunisce a Firenze l’assemblea parlamentare della Nato che costituisce il punto di raccordo tra istanze governative che operano in seno all’Alleanza atlantica e i parlamentari nazionali. Incrementa la cooperazione con i paesi che, pur non volendo aderire all'Alleanza, sono comunque interessati a creare dei vincoli durevoli.

Per noi è un'occasione per dire NO alla Nato, una delle principali strutture militari di aggressione e dominio dei paesi capitalisti nella quale gli Usa hanno un ruolo centrale e di comando. La NATO è responsabile di guerre che causano morti, distruzioni, milioni di profughi e ci sta trascinando in un conflitto dagli esiti catastrofici.

Attraverso la Nato gli Usa impongono l'acquisto di armi e tecnologia militare, e nello stesso tempo garantiscono ai membri della UE commesse miliardarie per i propri monopoli legati al complesso militare industriale e la possibilità di conquistare quel "posto al sole" per rapinare ad altri paesi le materie prime necessarie, sfruttando i lavoratori.

Finmeccanica, l’holding della Difesa - presieduta da Gianni De Gennaro ex capo della Polizia della macelleria di Genova nel 2001 e amministrata da Moretti, noto per la strage di Viareggio - è tra le 10 imprese del complesso militare industriale mondiale.

Sotto l’ombrello Nato i governi italiani, da De Gasperi ad oggi, sostengono gli interessi imperialisti del grande capitale cedendo il nostro territorio - tra Veneto, Sicilia, Sardegna, Toscana (Camp Darby, Pisa, conta la più grande concentrazione di armi e munizioni d’Europa) ecc. – a 120 basi, con presenza di armi nucleari sotto comando statunitense.

In ottobre la Nato ha annunciato il potenziamento nei paesi dell’Est di 40mila uomini. E’ già presente in Ucraina dove addestra e fornisce militari neonazisti. Ma ha le mani in pasta ovunque. Arma gruppi islamici fin dalla guerra in Jugoslavia, contro la Libia, intervenendo in Medio Oriente, non per demolire l’Is ma la Siria e per rioccupare l’Iraq. Strumentalizza guerre tra gruppi religiosi che si combattono per il controllo dei campi petroliferi e delle città con la conseguenza dell’emigrazione e dell’ecatombe nel Mediterraneo. Gli attentati di Parigi contribuiscono a legittimare le volontà guerrafondaie dei paesi europei della Nato e accelerano la militarizzazione del territorio.

Il governo italiano - che oltre alle “normali” spese militari paga per l’appartenenza alla Nato ogni giorno 70 milioni di euro mentre continua a tagliare su servizi, trasporti e soprattutto sulla salute - si presta all’intervento in Iraq e in Libia.

La recente massiccia esercitazione che ha coinvolto anche l’Italia - con “effetti collaterali” dovuti a centinaia di esplosioni, ordigni finiti in mare, polveri sottilissime che superano ogni barriera fisiologica e si annidano nei polmoni, intestini, fegato, sangue (altro che carne cancerogena!) – è la preparazione della Nato per intervenire in 48 ore ovunque e in qualsiasi momento. E' preparazione alla guerra!

Noi siamo per l'uscita dell'Italia dalla Nato e appoggiamo quelle forze che lottano contro la Nato e le basi USA in Europa e nel mondo. Siamo contro la UE che appoggia e sostiene la politica della Nato, contro ogni ipotesi di polizia o esercito emanazione diretta della UE, contro il TTIP, il trattato che rappresenta l'aspetto commerciale dell'imperialismo.

Siamo contro tutte le missioni "umanitarie" e per il ritiro delle truppe italiane già impegnate in varie parti del mondo. Sosteniamo e solidarizziamo con i proletari che si battono nel mondo contro l'imperialismo per il progresso politico e sociale.
Come comunisti sappiamo che non è sufficiente, i nostri orizzonti strategici sono la trasformazione della guerra in guerra contro l'imperialismo, attraverso la rivoluzione e la presa del potere politico da parte del proletariato, a partire dalla battaglia contro il nostro imperialismo, parte integrante dello schieramento imperialista mondiale, assolvendo al nostro compito di internazionalisti.

Comitato comunista "Fosco Dinucci", Firenze

Via R. Giuliani, 160r tel. 0554252129

cocomtos@hotmail.it

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